Bella domanda… ma sarò in grado di rispondere?
Qui dovrò mettere in campo tutto il mio pensiero dimagrante… e non solo quello perché questa domanda mi da un grande assist per parlare di responsabilità.
Il giorno che ho deciso di dimagrire e ho messo nero su bianco questa decisione è stato il primo giorno del mio cambiamento, questo chi mi conosce lo sa bene, ho perso chili su chili, senza ammazzarmi di palestra ma facendo solo le attività fisiche che più mi piacevano, mi divertivano, mi facevano stare bene…
…Non ho seguito diete restrittive, non ho pesato, ne contato le calorie, ma ho introdotto alimenti a me nuovi e utili, ho iniziato a bere di più, a divertirmi di più, a volermi bene, ad amarmi, a rispettarmi, come mai prima nella mia vita.
A parole riuscire a volersi bene, ad amarsi, a rispettarsi sembra facile, ma non lo è affatto, lo so bene.
In passato abbiamo visto qualche esercizio Ninja per amarsi di più, ricorderai l’articolo Perdere peso disprezzando se stessi è impossibile oppure Perdere peso con l’esercizio dello specchio amorevole, ma a meno di impegnarsi in esercitazioni continue ripetute per lunghi periodi (Cosa che ti sprono comunque a fare), aumentare la propria autostima in modo automatico è qualcosa di arduo ancor più che perdere peso.
Se poi abbiamo tutti contro, ossia ogni essere vivente al mondo sembra votato a farmi notare quanto poco io valga, quando sia bravo a combinare pasticci, a farmi notare la mia inefficienza, la mia timidezza, la mia pigrizia e perché no anche la mia stupidità in certe situazioni, la cosa si complica notevolmente.
E bada bene che oltre agli esseri viventi ci sono anche cose inanimate come giornali, tv, cartelloni pubblicitari che altro non fanno che proporre immagini che a tutto servono meno che a farci sentire appropriati.
Perchè ammettilo, in molte case la mattina è un dramma, bisogna lavarsi, vestirsi, sistemare i bambini, che poi dovrai accompagnare a scuola prima di andare a lavoro o tuffarti tra i tuoi impegni, e il momento della colazione diventa un frettoloso momento di comunione in cui ti verrebbe di buttare tutto all’aria, in cui uno cerca lo yogurth che ha davanti al naso, l’altro strilla, il marito non trova i calzini o la moglie è in ritardissimo… altro che famigliola felice della Mulino Bianco.
Come minimo avrai esclamato, almeno una volta nella tua vita, la frase:”perché capitano tutte a me”?
Come se queste cose non fossero invece all’ordine del giorno e non capitassero più o meno a tutti.
In pratica noi valutiamo tutto ciò che non abbiamo, e questo qualcosa spesso è finzione, ossia è l’idea di mondo felice che però esiste solo nelle favole e nelle pubblicità.
Come accettarsi quindi così come si è?
Io e Salvo Macca, il mio primo formatore, ci siamo conosciuti in azienda, mi fece un corso di motivazione e iniziò dicendomi una frase del tipo:”Tu hai la responsabilità di tutto ciò che ti accade nella vita“.
Lo guardai di traverso e pensai che mi serviva proprio uno che venisse nella mia vita a dirmi che ho la colpa per tutto ciò che mi accade attorno.
Lo guardai male per parecchie ore, per questo oggi sono pronto a beccarmi qualche insulto, o qualche sguardo carico di astio, se come me allora tu penserai che dirti “Che hai la responsabilità di tutto ciò che ti accade attorno” sia tutto tranne che motivante.
Eppure le persone cambiano solo quando si prendono la responsabilità della loro vita, quando smettono di incolpare l’esterno e iniziano a chiedersi:”Cosa posso fare io”?
Qui non si tratta di colpevolizzarsi, ma di trovare dentro di se l’abilità di saper dare risposte agli eventi.
Bada alle due parole che ho usato: Abilità e Risposte.
In inglese lo potrei tradurre in RESPONSE-ABILITY… trovi qualche assonanza con la parola RESPONSABILITA’?
Qua andiamo ben oltre al pensiero dimagrante, questo è il pilastro della motivazione ed è anche il pilastro numero uno del cambiamento.
Un tempo se al mattino c’era pioggia mi sentivo svogliato, guardavo il celo e dicevo:”Uffà ci mancava solo questo brutto tempo per farmi sentire ancora più apatico del solito“.
Incolpavo il tempo per il mio stato d’animo, e questo non era usare la responsabilità, così ho iniziato a chiedermi:”Cosa posso fare per cambiare il tempo“? e la risposta era che non potevo fare assolutamente nulla.
Per cui ho smesso di incupirmi quando c’è brutto tempo, perchè è un evento che non posso influenzare in nessun modo.
Avevo un grande problema di comunicazione con un conoscente, e mi dicevo frasi del tipo:”perché lo fa apposta a non ascoltarmi e fa sempre di testa sua“?
Non ero responsabile in quel momento, ecco che ho iniziato a chiedermi:”Come posso migliorare la comunicazione con questa persona“?
“In cosa sbaglio con lui“?
“Cosa potrei migliorare“?
Ho messo alla luce la mia abilità a dare risposte,
Ho smesso di incolparlo e ho agito per un fine più utile… la comunicazione.
Lo stesso vale quando incolpi te stesso, smettila semplicemente.
Chiediti come puoi migliorare o risolvere il problema?
A te che interessa, il colpevole o la soluzione?
Di chi è la colpa se sei in sovrappeso?
Tua?
Dei tuoi genitori?
dell’industria dei cibi spazzatura?
di una malattia?
del tuo cane che odia passeggiare più di te?
Francamente non mi importa e non dovrebbe importare neppure a te.
Qui la domanda utile è:“Cosa posso fare IO ADESSO che migliori la situazione”?
Un post in un blog è il luogo meno adatto a parlare di motivazione e responsabilità, forse un libro sarebbe il luogo adatto e forse un giorno ne scriverò uno proprio su questo argomento.
Nell’attesa però voglio mettere un tarlo nella tua testa e darti uno spunto di riflessione e meditazione.
Ti lascio ricordandoti che essere responsabili non significa essere colpevoli o sentirsi in colpa, essere responsabili significa prendersi carico di trovare una soluzione.
Infondo quando guidi, davanti ad una curva chi incolpi: l’auto? La curva? L’ingegnere che l’ha progettata o te?
Perché chiunque sia il colpevole, a meno che tu ti prenda la responsabilità di girare quello sterzo, se tirerai dritto l’unico colpevole sarai tu e la tua unica colpa sarà: la mancanza di responsabilità.
Con l’augurio di una vita migliore
Gianluca Cannavò
Essere Magri è un diritto di tutti
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..un esempio quello della macchina, che racchiude in parole chiare e semplici un concetto grande ed importante come quello della responsabilità. Grazie Gianluca!
Bellissimo questo articolo, mi ha dato diversi spunti di riflessione.
X me finora ogni scusa è stata buona x colpevolizzarmi. Solo ora “mi è venuto il dubbio” che forse l’ ho sempre fatto solo xchè cerco sempre il modo x evitare di prendermi delle responsabilità? Forse sì, troppa fatica, troppo impegno, troppo lavoro x una pigrona cronica come me.
Idem quando do troppo facilmente la colpa agli altri x qlcs, senza avere mai il minimo dubbio che la colpa possa essere anche un po’ mia…
La Conferenza piu’ bella del mondo, e non mi hanno pagata per dirlo, il sito inglese
che ci ospitava davvero innovativo ha dato modo a Gianluca di usare tutti i tipi di
supporti interattivi mai immaginati prima, grafici, videos, slides, in modo efficace
ed esauriente, la sezione domande e’ stata davvero istruttiva, tante strategie, tanti
strumenti, tecniche evolute di trasformazione. Per concludere abbiamo avuto il dono
di una meditazione/visualizzazione anche molto lunga che ci ha trasportati quasi in
Paradiso a costo zero. Gianluca sei un Essere speciale, sono felicissima di averTi
conosciuto e di poter seguire i Tuoi Lavori, con l’ Amore con cui ci segui e ci formi.
Grazie.
La conferenza di ieri è stata strepitosa ho lasciato un mio commento su testimonianze … qua voglio solo aggiungere
PRESENZA = POTENZA
grazie caro GIANLUCA sei stato meraviglioso
un abbraccio di cuore a tutti
Caro Gianluca … perdona se esco dall’argomento … ma stasera non è la serata magica??? oggi è il 3 marzo giorno della tua prima teleconferenza o mi sbaglio????
Ho visto che a dx c’è un acesso diretto ….sei un mito!!!!
grazie capo!!! un abbraccio a tutti
si stasera tutti in sala conferenza …. h 21:00 si inizia ma sarò li un pò prima per dei test (la ROOM PASSWORD E’: mps
Un articolo molto bello e molto vero. Ci pensavo giusto oggi…. Le persone che non cambiano sono puntalmente quelle che danno la colpa agli altri dei loro fallimenti, che a 50anni ancora maledicono i loro genitori perchè da piccoli non so che gli avevano fatto….il vittimismo è veramente diffuso ed è quel gap che impedisce a molte persone di fare il salto di qualità. é la coperta di snoopy che però porta con sè immaturità, non evoluzione, non cambiamento….il primo passo per cambiare è ammettere i propri errori e dire ”rincomincio da qui”. Chi continua a fare la vittima è solo una persona che non ha voglia di crescere.
Purtroppo nella vita in molti casi, si associa la responsabilità alla colpevolezza e questo può essere deleterio per la qualità della propria vita.
abbiamo la responsabilità di vivere una vita migliore, più felice e più appagante.
finalmente ci hai svelato il tuo SEGRETO VINCENTE, la fatica per arrivarci.la gioia del successo: grazie! spero che saremo in tanti a seguire il tuo coraggio.Ilva
io sono quì per accompagnarvi
bello come sempre anzi così bello che ti rubo una frase eme la metto nel mio profilo grazie capo kisssssssssssssssss
quale frasi hai rubato?
Una pagina bellissima, che fa e fara’ STORIA. C’e’ tutta la Vita, dentro.
Grazie Gianluca, anche per me, mi associo, MERAVIGLIOSO!
Grazie e spero di potervi dare presto altri e interessanti spunti
Semplicemente MERAVIGLIOSO!! non ho altre parole se non GRAZIE di CUORE
un abbraccio