Gianluca Cannavò la sua storia personale


Gianluca Cannavò la sua storia personaleOggi ho estratto una piccola parte della mia storia personale che ho ampliamente raccontato ne:”Il Manuale del Peso Felice“, ho deciso di condividerla anche quì sul blog, perchè è giusto che chi arrivi quì possa sapere chi è Gianluca Cannavò e qual’è la sua storia personale.

Da quanto ne ho memoria sono sempre stato in sovrappeso, eppure alla nascita ero un bambino nella norma di circa 3,5 kg.
Mia madre non poté allattarmi per problemi di salute e inoltre a causa di un latte in polvere difettoso smisi di mangiare e rischiai di morire.
Fu solo grazie ad un bravo medico se oggi sono qui a scrivere questo libro.

Il Dottore si accorse che il problema era in quella specifica partita di latte che uno zio aveva regalato ai miei genitori.
La mia famiglia non è mai stata in una situazione agiata e un caro zio volle aiutarli regalandoli una fornitura di latte che purtroppo però risultò difettosa, io rischiai di morire e il mio rapporto con il latte e forse con il cibo in generale, da quel giorno, fu disastroso.
Solo vedere il Biberon mi faceva strillare, riuscite ad immaginare un neonato che mangia dal cucchiaino?Ecco quello ero io.
A pochissimi mesi sono stato svezzato, e questo mi ha fatto crescere molto velocemente, sia in altezza che in larghezza, ogni alimento che mi passasse davanti (escluso il latte) era per me fonte di tentazione, tanto che a sei anni pesavo quasi quanto un adulto.
Una piccola malformazione e il problema del sovrappeso hanno rischiato di farmi smettere di camminare, ed è stato li che sono iniziate le diete.
La parola DIETA per me ha lo stesso effetto che farebbe l’acqua santa al demonio, anche adesso al solo scriverla la schiena è stata attraversata da una miriade di brividi.
Riesci ad immaginarti un bambino che a sei anni non può mangiare le sue merendine, che deve stare a casa con delle stecche di metallo che gli bloccano le gambe e non può uscire a correre e divertirsi con gli amici, che guarda TV ed ha fame, che piange ma non riceve ciò che vuole?

Crescendo il mio problema alle ossa si è parzialmente risolto e durante lo sviluppo le mie gambe sono tornate quasi dritte, diversi medici avevano predetto che la mia sarebbe stata una grave invalidità ma fortunatamente così non è stato.
Forse perché fin da bambino inconsciamente avevo scoperto una grande verità, non importa ciò che gli altri ti dicono ma ciò in cui credi.
Io credevo che sarei riuscito a correre, lo sognavo ogni notte, immaginavo di correre e giocare con i miei amici immaginari ed ero sicuro che sarai riuscito a farlo anche nella realtà.
Quindi camminavo quando mi dicevano di non camminare, correvo quando dovevo stare a letto, prima con la fantasia e successivamente nella realtà.
Sono oggi sicuro che è stata la mia voglia di essere normale che mi ha reso normale e che se io e i miei genitori ci fossimo basati solo sui responsi medici oggi sarei su una sedia a rotelle o camminerei con le stampelle.
Il sovrappeso per me è stata una condanna prima e la mia liberazione dopo, ma ho raccontato la mia storia e l’ho messa a tua disposizione nell’ ebook “Il Manuale del Peso Felice“, l’unico modo per conoscere tutta la mia storia è leggerlo.

Con l’augurio di un Felice dimagrimento.

Gianluca Cannavò

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