Visto il Grande successo soprattutto in termini di email che ho ricevuto sull’argomento, torno a parlare di visualizzazione per chiarire alcuni dubbi che ho notato essere comuni a molte persone.
Personalmente visualizzo da quando ero bambino e a parte pochi anni in cui erroneamente o smesso sentendomi troppo grande per sognare ad occhi aperti, è una delle cose che faccio con più piacere nella mia vita.
Se hai letto con attenzione la frase precedente dovrebbero esserti drizzarti le orecchie.
Si perché visualizzare può essere romantico, eccitante, piacevole, divinatorio, rilassante, ricostituente e chi più ne ha più ne metta.
Quando ero bambino immaginavo, vedevo e creavo storie, la più bella delle mie visualizzazioni la feci in classe in seconda elementare, ci fu assegnato il classico “pensierino” da scrivere sul quaderno, era sulla fantasia e dovevamo inventare una favoletta.
Io chiusi gli occhi e immaginai e poi aprii gli occhi e iniziai a scrivere, ma il tempo che la maestra ci aveva concesso finì e non potei completare la storia.
L’insegnante passò e lesse i pensierini e arrivato al mio (quasi tre pagine di quadernone) rimase di stucco.
E ebbi una paura folle, perché ci disse di stare seduti e di fare i buoni e andò via dalla classe portandosi dietro il mio quaderno.
Ero terrorizzato:che avevo fatto di male?
Pensai a cose del tipo: “ora lo dirà alla nonna! (la mia nonna lavorava in quella scuola) e lei lo dirà alla mamma”, oppure:”mi chiameranno dalla direttrice”.
Ed invece poco dopo la maestra tornò, mi prese per mano e mi fece fare il giro delle classi e mi presentò a tutte le maestre a cui aveva fatto vedere e leggere il quaderno.
Anche mia nonna fu fatta partecipe di questo momento per me indimenticabile.
Quando ho rivisto cinque o sei anni fa la mia maestra delle elementari, ancora si ricordava di “Joe e del cane Bubù venuto dal futuro” e mi fece una domanda: ”ma come ha potuto un bambino così piccolo aver scritto con tanta dovizia di particolari una simile storia”? Le risposi allora, come avevo già fatto da bambino:”Perché io quelle cose le ho viste davvero, in quei posti ci sono stato davvero e quando ho salutato Bubù ho pianto perché Bubù non l’avrei rivisto mai più”.
Quando scrissi l’ultima pagina mi scesero le lacrime, mi scesero anche davanti alla maestra qualche anno fa e mi scendono ancora oggi mentre scrivo questo post, perché Bubù io l’ho incontrato davvero, l’ho amato e lo porto nel mio cuore.
Una buona visualizzazione è quella in cui vediamo e sentiamo, tocchiamo, gustiamo, odoriamo, proviamo sensazioni talmente vere che ce le ricordiamo per sempre.
Non importa che passino 6 mesi o 20 anni una visualizzazione ben fatta può scriversi indelebilmente nella nostra mente come potrebbe farlo una situazione realmente vissuta.
Da bambini visualizzare è semplicissimo, molti hanno l’amico immaginario, altri raccontano di essere stati in posti magici pur senza muoversi dalla propria cameretta, ma crescendo ci educhiamo a stare coi piedi per terra (che assurdità
), ci insegniamo che immaginare è qualcosa da persone fuori di testa, e se questo è vero il mio consiglio è sii una persona fuori di testa e aggiungerei anche FELICE.
Ma credimi, la mente umana può essere la porta per la libertà o la più squallida delle prigioni se ci intrappoliamo in essa.
Simona mi scriveva in un commento che aveva difficoltà a visualizzare, specie cose che aveva già visualizzato, ed è normalissimo, ogni esperienza deve essere unica, curiosa e stimolante.
Se io devo prendere energia durante una visualizzazione la prendo dal sole, dalle stelle in genere, dalla terra (radici dai piedi che succhiano dalla terra), fonti dell’energia da cui bere, ormai è così automatico che invento nuovi modi ad ogni visualizzazione, provaci anche tu, è stimolante.
Visualizza la mattina, la sera, mentre fai movimento.
Personalmente quando faccio attività fisica (Boxe a parte altrimenti le prendo) io immagino e visualizzo, sopratutto vedo il mio cuore che pompa sangue, il mio corpo che si nutre e si fortifica, quando dovevo perdere peso vedevo piccoli accumuli di grasso simili a pupazzi di neve che si scioglievano proprio come neve al sole ogni volta che ne raggiungevo uno, e più andavo veloce più gli omini di grasso aumentavano e quando tornavo a casa dicevo frasi del tipo:”Ho bruciato 30 ammassi di grasso oggi”.
Era quello il mio metro di misura.
La mente umana non distingue la realtà dalla vivida immaginazione.
L’ho detto anche nell’intervista che ho rilasciato a Compagnia dei Talenti, riascoltala o se non l’hai mai avuta iscriviti al programma delle teleconferenze e la riceverai come omaggio.
Molti consigliano di farlo per 21 giorni consecutivi, questa è una regola generale che può aiutare a farlo diventare abitudine, ma il mio consiglio è visualizza per piacere, perché ti da gioia, non farlo diventare abitudine o peggio arida routine.
Chiudi gli occhi e rilassati, respira profondamente e non pensare, concentrati solo sul tuo respiro e immagina di rilassarti, poi fai una domanda utile alla tua mente e lascia che i pensieri scorrano, l’immaginazione è libertà guai a razionalizzare l’immaginazione (riesci a cogliere il controsenso che ne verrebbe fuori?).
Quando la tua mente razionale riprende il sopravvento o quando ti accorgi di essere su pensieri improduttivi fai una nuova domanda e continua.
E’ quella che io chiamo visualizzazione intelligente.
Se riesci a visualizzarti in prima persona, cioè come se vedessi attraverso i tuoi occhi questo ha un impatto enorme sul subconscio, ma anche in terza persona, cioè come se fossi lo spettatore dei tuoi gesti è importante, perché ti permette di vederti “capace” di ottenere quel risultato.
Che domande puoi farti? (alcune me le hai sentite dire 1000 volte ma valgono sempre)
- “Come posso dimagrire divertendomi”?
- “Come faccio ma mangiare piano e a godere del momento del pasto”?
- “Cosa posso mangiare che sia giusto per me”?
- “Come posso fare le cose con più energia e velocità del solito”? (che non sia mangiare)
- “Cosa mi dirò quando avrò raggiunto il peso felice”?
- “Cosa mi diranno gli altri quando avrò raggiunto il peso felice”?
- “Come sarò quando avrò raggiunto il peso felice”?
La visualizzazione è soggettiva, alcune persone vedono fotogrammi, altre vedono come un film che scorre ininterrotto, l’unico accorgimento è “sentirsi bene”, dobbiamo provare belle sensazioni, se le sensazioni volgono al negativo cambiamo domanda o riformuliamola nuovamente.
Io ti auguro di apprendere ed usare questo splendido strumento, mi è capitato in passato di fare visualizzazioni di gruppo con dei bambini ed è incredibile ciò che riescono ad insegnarmi ogni volta, per cui se hai un figlio piccolo o dei nipoti fai il gioco “dell’immaginare”, chiudete gli occhi e alternatevi nell’immaginare, parlando e guidando (raccontando ciò che vedi), per poi lasciarti guidare dal bambino.
Puoi iniziare una storia e arrivati sul più bello fare intervenire il bambino e se lui si blocca riprendete tu, è un esercizio eccellente che stimola l’immaginazione del bambino quanto quella dell’adulto.
Il 3 Marzo 2011 ci sarà la prima teleconferenza in diretta di magripersempre.com e a chi parteciperà sarà dato modo di sperimentare una visualizzazione guidata, in cui sarò io a guidarti in un percorso di rilassamento e di rieducazione a nuove e sane abitudini (doveva essere una sorpresa ma ormai lo sai).
Grazie a questo momento apprenderai una tecnica per rilassarti e ricaricarti che potrai ripetere ogni volta che ne avrai piacere.
Ti saluto con l’immancabile frase: Essere Magri è un Diritto di Tutti.
Gianluca Cannavò.
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uando dovevo perdere peso vedevo piccoli accumuli di grasso simili a pupazzi di neve che si scioglievano proprio come neve al sole ogni volta che ne raggiungevo uno, e più andavo veloce più gli omini di grasso aumentavano e quando tornavo a casa dicevo frasi del tipo:”Ho bruciato 30 ammassi di grasso oggi”.
Questa visualizzazione mi ha colpito veramente tanto… chissà se ne sarò mai capace.
Come te alle elementari ero .. magica nell’immaginare di tutto di più.. e vedevo e sentivo.. avvertivo il vento sulla faccia e altro ancora.. adesso non vedo nulla.
Più mi sforzo di visualizzare qualcosa meno ne sono capace .. è come se la magia se ne fosse andata.
Che sia troppo grande?Roberta
si se ti convinci che sei troppo grande per visualizzare alora sarà vero. ma se provi a liberare la mente, a ricordare quando eri bambina, ai momenti magici che vivevi, e riesci a spostare la mente a quei giorni, questo è già immaginare.
se ti dico: “Pensa ad un elefante”.
il tuo sguardo si è spostato per un attimo in alto a destra o a sinistra? bene hai visualizzato un elefante, una sagoma, un’ombra, qualcosa è apparsa. questo è già visualizzare.
Gianluca meraviglioso !!! sei splendido grazie di cuore !!!! un abbraccio a tutti
ciao Anto, tu sei splendida e per me preziosa,
ma l’orsetto poi è arrivato? ricorda che voglio la foto (ci scrivo un post e la pubblico)
ahahahahahahahah si quando avrò un figlio farò così! Mi sembra di risentire le mie insegnanti…….mi hanno traumatizzata potrei scriveri un libro!
Gianluca, mi ha fatto bene sapere che ci guiderai in un rilassamento durante la videoconferenza perchè mi preparo a riceverla e spero di averne beneficio.Ti ringrazio e in forza del fenomeno delle visualizzazioni ti dico arrivederci. Ilva
spero che vi piacerà
Aspetto… e aspetto la tua guida Gianluca.
Bellissimo il tuo racconto che hai fatto di quando avevi di 7 anni. Chissà perché da piccoli ci viene concesso per un pò di sognare, poi, i GRANDI, ci svegliano dai nostri sogni per portarci alla realtà…come se fosse meglio dei nostri sogni…
non alla realtà, alla CONVENZIONE, una persona più saggia di me ha detto “guarda dove vanno tutti gli altri e prendi la direzione opposta”, che non significa esser bastiancontrario, ma di essere fieri di ciò che ci distingue dalla massa. Siamo persone speciali, ma di questo ne parleremo nella Teleconferenza del 3 Marzo
Ecco mi hai emozionata!
Vedermi nominata mi ha fatta felice ^_^ ed ho avuto tutte le risposte che cercavo.
In effetti mi ero sempre chiesta:
ma se stando in Alpha si è in un tipo di trance(meditazione), se cerco di dirigere il pensiero dove voglio io, ritorno cosciente.. Ora dopo ciò che hai scritto credo di aver capito meglio il concetto.
Io mi faccio domande e poi lascio correre la mente.. così non dovrò sforzarmi con la mente coscente..
Grazie.. graziee grazieee!
e comunque mi hai anche fatto riaffiorare alla mente ricordi di scuola bellissimi!
Come te immaginavo molto.. un giorno la maestra ci disse, scrivete una poesia sul Natale.. ed io ne scrissi una bellissima!
ma la maestra ancora oggi non crede l’abbia scritto di mio pugno. Pazienza.. lo so io e mi basta! ma che gioiaa che mi diede però.
Voglio tornare come allora.. mente attiva a mille e tantee tantee risorsee in piu!
Si perchè se pensiamo creativo, non abbiamo piu tempo di pensare a cose brutte.
Non vedo l’ora che arrivi il 3 Marzo.
nel frattempo mi alleno
Ciaoo
Grazie per lo spunto che mi hai dato
Dovremmo tutti riguadagnare quella fantasia e creatività che da piccoli ci hanno detto di perdere….alle elementari le mie maestre dissero a mia mamma che ”ero troppo fantasiosa”……con questo dico tutto!
La scuola dovrebbe educare invece spesso si dimentica il vero scopo, cioè che deve far uscire il talento del bambino, non farlo diventare una mummia limitando ogni sua pasione e talento.
Suo figlio è vivace, è troppo fantasioso, si muove troppo, è testardo, se vi sentite dire frasi simili rispondete con un “MENOMALE” è un bambino non un peluche.